Benvenuti nella Botteguccia letteraria di CrackUpArt: fra mura d’antichi bazar, sogni, ricordi, profumi e dipinti in parole, sempre trasparenti ma concrete, tali da poterle afferrare. Un compendio d’estratti e lavori completi: visioni surreali, ciniche o realiste, incursioni in mondi noir, onirici e distopici. A BREVE ANCHE IN AUDIOBOOK!
E ancora, i “Tetràttimi d’intuizione“, un vagabondaggio nell’intuizione pura, il simbolismo nato dalle tecniche della scrittura automatica; la “RuBricrack“, una sezione sempre rinnovata di riflessioni sociali, aforismi e boutades.
Qua e là, ad arricchire sezioni letterarie e singoli racconti, alcune opere visuali di CrackupArt, introdotte per analogia, sensibilità, rebus…
Buona lettura!
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«Un libro è una promessa d’amore nei confronti d’ognuna delle nostre emozioni più intime e per ognuna di esse possiede un livello sottile di energia differente. Di carta è fatto e ne possiede la memoria tattile e olfattiva, la lentezza propria della natura vegetale e il suo equilibrio. Poroso al profumo quanto allo spirito, incamera l’esperienza vitale dello scrittore in comparti infinitesimali, è in grado di conservarla più a lungo d’ogni gioia e sofferenza umana, più a lungo d’ogni vita. E alle altre vite si propone, scampando la barbarie, non per insegnare, ma per suggerirne la complessità.»
UN PENSIERO DECISO CONTRO LA PENA DI MORTE, estratto, Aprile 2022
«…se è sbagliato uccidere un uomo – e non ci sono dubbi che lo sia – non è sbagliato per ragioni morali, sociali, economiche o religiose. È sbagliato perché incatena l’uomo ad una consapevolezza spirituale non ascendente. Blocca l’uomo in una barbarie dell’anima che ne limita l’evoluzione. Genera cattiva energia e sofferenza. Giustiziare un criminale non è una punizione, non genera sollievo per i parenti delle vittime se sono in grado – e potrebbero, dovrebbero esserlo! – di cercare ristoro nella compassione per la natura umana. Nell’amore e nella pace, non nella morte, imposta in modo coatto e in qualità di vendetta. SE È SBAGLIATO UCCIDERE UN UOMO, PRIMA DI TUTTO E INNANZITUTTO, SBAGLIA LO STATO…»
Sulla decadenza dell’Occidente e sulla resistenza dei popoli “umili”, estratto, Maggio 2022
«Non esiste popolo più pericoloso per sé – e per i pochi individui ancora liberi e vivi al suo interno – d’un popolo che si comporta come una colonia di insetti, eterodiretti e cannibali, all’occorrenza. Insetti dal ventre gonfio, privi di rapporti sociali se non opportunistici e colmi di bramosia, sull’orlo di perdere i propri privilegi di caccia e consumo. Il cittadino medio, ricattato dall’Ordine e cieco, morirà piuttosto di ragionare come ci indicò l’enorme Bertrand Russell. Ponendo su una scaffale assieme la Bibbia e Voltaire – veleno e antidoto – aveva visto oltre, senza sapere: oggi la Bibbia è duplice, esiste in forma religiosa e in forma scientifica fanatica con i suoi risvolti trans-umani, supportati dalle numerose operazioni sociali, sanitarie ed economiche con le quali l’alveare occidentale viene nutrito e ordinato…»
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